Archivio per Aprile, 2007

Life is a pigsty, Morrissey

Aprile 30, 2007

Life Is A Pigsty

It’s the same old S.O.S.
But with brand new broken fortunes
And once again I turn to you
Once again I do I turn to you
It’s the same old S.O.S.
But with brand new broken fortunes
I’m the same underneath
But this you, you surely knew

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Hurt, Johnny Cash

Aprile 30, 2007

I hurt myself today
To see if I still feel
I focus on the pain
The only thing that’s real
The needle tears a hold
The old familiar sting
Try to kill it all away
But I remember everything
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Something about Mary

Aprile 29, 2007


A sto punto segnalo anche Something about Mary (Tutti pazzi per Mary) che ho visto qualche giorno fa con quasi un decennio di ritardo (pero’!). Pero’ spacca.

Clerks 2

Aprile 29, 2007

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Si dice che Clerks 2 sia un film un po’ cosi’ cosi’ e anche un po’ furbetto (soprattutto per le musiche). Eppure ho riso fino alla sincope, e tanto mi basta.

This is the final tap

Aprile 29, 2007

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La scena piu’ esilarante del piu’ bel falso documentario dell’universo.

grazie | jenny

Aggiornamento: Due post su Falsi Documentari per approfondire.

Moralsimi

Aprile 28, 2007

The Beatles – Were just a band.
Led Zepplin – Just a band.
The Beach Boys – Just a band.
The Sex Pistols – Just a band.
The Clash – Just a band.
Crass – Just a band.
Minor Threat – Just a band.
The Cure – Just a band.
The Smiths – Just a band.
Nirvana – Just a band.
The Pixies – Just a band.
Oasis – Just a band.
Radiohead – Just a band.
Bloc Party – Just a band.
The Arctic Monkeys – Just a band.
The next big thing – JUST A BAND.

via | Hatingline

Vari modi per ottenere successo

Aprile 27, 2007

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grazie | luisella

Diari di viaggio di Isabella

Aprile 23, 2007

le tibetane sono delle puttanazze sgualdrinelle di una bellezza
incredibile, con tutte queste mossette da lolita,
il culo minuscolo, le tette alte fino ai 40 anni, e questa frase che
hanno imparato dalla piu’ grande zoccola cinese che sia mai esistita:
oh, ma io sono abituata ai peni cinesi, il tuo e’ TROPPO GROSSO, ho
paura a fare l’amore con te anche se ardo dal desiderio.

e gli stranieri che,. a tali parole, si sciolgono in un brodo di
giuggiole e abbandonerebbero la moglie in una discarica per
accontentare la sgualdrinella di turno.

che s’inculino.

Piu’ Kellog’s meno seghe. Buoni anche con lo yogurt (e occhio al clitoride)

Aprile 22, 2007

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Kellogg was a zealous campaigner against masturbation, recommending extreme methods. In his Treatment for Self-Abuse and its Effects he wrote:
“ A remedy for masturbation which is almost always successful in small boys is circumcision. The operation should be performed by a surgeon without administering an anesthetic, as the brief pain attending the operation will have a salutary effect upon the mind, especially if it be connected with the idea of punishment. In females, the author has found the application of pure carbolic acid to the clitoris an excellent means of allaying the abnormal excitement. ”
Believing that masturbation was a sensual sin of the flesh, self-abuse, and an obsessive habit common to adolescent males and others, he advocated exposing the sensitive glans, which during masturbation would be subject to friction. In addition, the removal of the protective foreskin would further reduce sensory pleasures from the habit. Reducing the sensory pleasure, it was felt, would also reduce boys’ rebelliousness. He also claimed that masturbation was a primary cause of acne, extreme mental and physical debility, heart disease, atrophy of the testes, dimness of vision, epilepsy, and insanity. Kellogg also believed that one should guard one’s emissions as he believed people possessed a fixed amount of “vital energy.” He also recommended, to prevent children from this “solitary vice,” that one could bandage or tie their hands, cover the genitalia with a patented cage structure, and even use electrical shocking.[4]
Dr. Kellogg wrote that “neither the plague, nor war, nor small-pox, nor similar diseases, have produced results so disastrous to humanity as the pernicious habit of onanism.” He felt that masturbation destroyed not only physical and mental health, but the moral health of individuals as well. Kellogg also believed the practice of “solitary-vice” caused cancer of the womb, urinary diseases, nocturnal emissions, and impotence to epilepsy and insanity. Kellogg was the first to mention the psychological role in producing insanity. To fight the urge to practice masturbation Kellogg offered a number of remedies to the young and old. He believed that young and old should maintain an abstemious diet, eating only twice a day. They should avoid stimulating food and drinks, and very little meat if any should be consumed. Kellogg also advocated hydrotherapy and stressed the importance of keeping the colon clean through yogurt enemas.[5][6]

via | wikipedia

Ellen Allien – Ping pong veeery fat

Aprile 21, 2007

Paper airplane first attempt

Aprile 21, 2007

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I hope it’s going better before the Queen’s day

Primavera ad Amsterdam

Aprile 18, 2007

Ad Amsterdam fa buio sempre più tardi, alle nove il cielo è ancora blu livido e bisogna aspettare un altro poco prima che arrivi la notte. La primavera ha riversato la gente per strada: stare all’aria aperta per gli olandesi è una specie di bisogno fisiologico. Mettono le sedie davanti alla porta di casa e si godono la serata, come ancora succede da noi al Sud, ma qui molto di più ed è un abitudine che riguarda tutti, non solo gli anziani.
Qualsiasi elemento naturale è in fiore, ci sono ciliegi tinti di rosa un po’ ovunque. Tutto sembra rinforzare l’immagine di questa città-modello che sembra sottratta alla Storia e consegnata all’immaginario.
Oggi sono stato in uno squat-sauna dove con 9 euro ho fatto la sauna, il bagno turco, preso un te’ e letto il giornale. La gente se ne sta nuda a rilassarsi e, ad esclusione del lunedi’ che la sauna e’ solo per le donne, gli altri giorni sono misti e il mercoledi’ e il venerdi’ si puo’ fumare.
Nel complesso sembra di essere la società del tempo libero. L’arte e i festival sembrano essere l’unica vera preoccupazione, l’unica cosa in cui ci si mette di impegno qui. Il tasso di nevrosi collettiva e’ infimo e al piu’ viene sfogato contro i turisti che vagano a piedi nelle sacre piste ciclabili. Gli automobilisti sono piu’ tranquilli ma se non attraversi sulle strisce si sentono in diritto di non frenare e di travolgerti, ma non si incazzano.
A volte ho la sensazione che nessuno lavori veramente, ho parlato con una ragazza che sono tre settimane che scrive payoff per la Levis, qualcuno va di tanto in tanto in ufficio a impaginare una rivista, ma soprattutto sono i parchi che attirano entusiasmo. Tutti arrivano con tovaglie, giochi e aperitivi e passano spensierati il pomeriggio.
Le donne arabe vanno in giro tutte velate e truccattissime, mentre le ragazze arabe fanno lo stesso ma stando in chiassose compagnie.
L’altro giorno sono rimasto intrappolato in una rissa di 14enni ispanici che che si sono presi a calci e a pugni per 2 minuti buoni nel parcheggio delle bici del supermercato, facendole cadere tutte tipo domino. Io avevo tutte le buste della spesa e la bici, quindi non potevo muovermi mentre vedevo uno di loro a terra pestato da tutti con pedate ben caricate. Come è iniziata, la rissa è finita improvvisamente e i ragazzetti sanguinanti, sembravano piu’ interessati a mostrare le loro ferite alle coetanee che a patire per il dolore. Si vede che anche i pugni in bocca fanno meno male ad Amsterdam.
Tornando a casa in bici ho visto un mutilato su una sedia a rotelle elettrica che superava con orgoglio, un altro tizio su una sedia a rotelle a mano. Non molto sportivo.
Aprire il conto corrente in Olanda è gratis e non ci sono spese. Internet te lo portano in due giorni con il cavo della tv.
La mia amica Ola che in questo periodo sta preparando delle bambole di pezza per la festa della Regina, mi ha tagliato i capelli.
Tuttosommato pero’, mi sto rompendo le palle.

Due di due

Aprile 15, 2007

“Lo so come ti senti. E’ come essere dietro un vetro, non poter toccare nulla di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finchè ho capito che l’unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpiati.”

Ho trovato in casa “Due di due” un libro che mi ripropongo di leggere da quando avevo letto “Uccelli da gabbia e da voliera”, sempre di Andrea de Carlo. Queste sono parole di Guido rivolte a Mario la cui amicizia è ancora sul principio, ma già formata.

Universal studio employee (Stone e Parker)

Aprile 13, 2007

Ad personam

Aprile 12, 2007

“La libertà consiste nel discutere sul tema e la violenza inizia laddove si comincia a discutere delle persone”.

Rimbalzata non mi ricordo come, questa frase attribuita a Giuseppe Granieri sintetizza con stile un tema a me caro.
Se quella notte sul Sinai Dio fosse entrato maggiormente nello specifico e al posto di un vago “non uccidere”, avesse dettato “attacca dove vuoi, ma non criticare la persona”, la storia avrebbe preso un altro corso.

I pedagoghi conoscono perfettamente la questione. Di fronte ad un compito malfatto va criticato il sempre il compito e mai il bambino, o le conseguenze potrebbero essere gravi. Sbagliare un compito è un evento parziale, recuperabile, oggettivizzabile. Cominciare a sospettare di se stessi di essere dei bambini “non bravi” o “stupidi” o “cattivi” puo’ essere l’inizio di un destino infausto.
La critica alla persona non concede scampo ed è totalizzante: o si aderisce con il punto di vista del giudicante – arrivando così alla sottomissione e al masochismo (credo che la punizione che subisco sia giusta) – o si sceglie la ribellione – arrivando così al complesso di superiorità (disconosco l’autorità del giudizio).