Archivio per Luglio, 2008

Stronzi dietro un vetro

Luglio 31, 2008

Le regole – restrittive per definizione – possono diventare disumane quando si appoggiano alla tecnologia per funzionare meglio.

E’ stata un’impiegata delle ferrovie olandesi a dimostrarmi questo problema con esemplare chiarezza. Per questo, nonostante la signora mi abbia trattato con la delicatezza che si riserva in genere alle merci del porto, io la devo ringraziare per avermi insegnato una cosa nuova.

Piccolo aneddoto:

Dovete sapere che la stazione di Amsterdam è stata recentemente rinnovata e ora dispone di una biglietteria dallo stile futuribile e a suo modo molto elegante.

Entrando, un addetto alle informazioni mi blocca indicandomi un pulsante per ritirare il mio biglietto con il numero. Lo ricambio con uno sguardo di intesa, come per dire “grazie amico ma non c’è nessuno in fila, non mi serve il numero”. L’addetto ricambia il mio sguardo indicando il numerino.

Ora che finalmente sono il numero 12, mi avvio allo sportello dove un cerchio arancione luminoso sul pavimento indica il luogo esatto dove mi devo recare per chiedere la mia informazione.

L’impiegata che vi ho introdotto poche righe sopra mi chiede il numero, ma appena glielo porgo perde la pazienza facendomi notare che il suo sportello indica il numero 11 e non 12. Basito, le faccio notare che sono l’unico aspirante passeggero presente, ma mi avvio comunque in ritirata vista la sua determinazione. A questo punto mi intima di non andarmene, evidentemente decide che anche se non sono il numero 11 può comunque vendermi un biglietto.

La sua stima nei miei confronti deve proprio essere bassina dal momento che quando le dico che voglio andare a Colonia mi risponde col tono che alcuni rivolgono ai dementi: “Dove in Polonia?”.

Un’ultima crisi, prima di avere il biglietto nelle mie mani: la mia carta di credito non è firmata, ma sono fortunato – “Avrei potuto non accettare il pagamento”, mi fa notare. La saluto come si saluta una persona stressata che non si vuole spazientire ulteriormente e me ne vado verso il mio treno.

Grande bordata morale:

Ora, tutti abbiamo dei ricordi personali simili, e veramente la violenza della tecno-burocrazia è quasi vero e proprio un topos letterario.

Ma dal momento che è un problema così tipico, perché non facciamo nulla per risolverlo? Notate che la volontà di chi ha rinnovato la stazione era sicuramente quella di creare un ambiente più bello esteticamente e più funzionale.Chi di noi non vede nel numerino un evidente progresso che ci evita di accalcarci in file evitabili?

Eppure tanto il design, che la tecnologia hanno fallito nel tentativo di produrre una stazione in grado di ridurre le tensioni di passeggeri frettolosi e dipendenti stressati.

La mia opinione è che bisognerebbe riconosce al lavoro di sportello uno status di lavoro logorante. Forse basterebbe semplicemente aumentare le pause, non ho la risposta in tasca.

Sicuramente a tutti fa bene ricordare che dietro gli sportelli ci sono persone che fanno un lavoro sempre meno utile, minacciato dai sotfware. E non deve essere una sfida gradevole.

Insomma più tolleranza verso i mostri che vi maltrattano da dietro un vetro.

Sempre in forma con il nazionalismo serbo

Luglio 30, 2008

Muscoli tonici e in allenamento con il metodo Genocide!

Foto: protesta contro l’arresto di Karadzic. via | ansa

Le 10 regole della semplicità di Maeda

Luglio 29, 2008

Altercasting

Luglio 28, 2008

L’altercasting è trucchetto vecchio quanto la struttura sociale che permette di condizionare gli individui. Definendo una classe sociale, per esempio “paria”, gli affibbio più volte lo stesso compito, per esempio i lavori più umili, sino a quando non riesco ad alterarne il concetto di sé in maniera stabile. Se il gioco dell’altercasting ha funzionato, i miei paria si comporteranno da “paria”, cioè nella direzione delle mie aspettative.

Nei termini del marketing la sfida è quella di convincerti che le persone come te – esempio, maschio con educazione universitaria, 40-45 anni, sposato con figli – appartengono a quel tipo di persone che bevono Glen Grant dopo i pasti. Uso la tua classe sociale per convincerti che le altre persone come te si comportano così e cosà (non importa che lo facciano davvero se lavoro bene funziona l’altro trucchetto della profezia che si autoavvera). Ti convinco cioè che hai un ruolo, perchè so quanto sono importanti i ruoli nella formazione della tua identità.

Carmelo Bene sul pene

Luglio 22, 2008

“Quanto una minchia diventa tanta non esiste più, perche’ non c’è culo che la ospiti.”

Il massimo o il meglio

Luglio 21, 2008

Think about this… is your goal to get the
most out of people or the best out of people?
You typically can’t get both.

E oggi vi spiego il segreto dell’universo

Luglio 18, 2008

L’universo esiste a causa di un problema logico. Se l’universo non esistesse, esisterebbe dunque il nulla, ma a causa della necessità* di definire questo nulla si è creato spontaneamente “qualcosa” in grado di differenziarsi dal nulla per permettere di definirlo.

Così nasce l’universo, come “esplosione” di tutte le combinazioni possibili e impossibili. L’universo è dunque il tutto che si contrappone al nulla.
L’universo si definisce come tutto ciò che noi possiamo pensare, più tutto ciò che non possiamo pensare.

Mi rendo conto che questa sia una teoria un po’ ridicola, nel senso che postula, fra l’altro, un’infinità di mondi paradossali, ma concreti (ad esempio un mondo piccolissimo popolato da infiniti giganti), però sembra plausibile.

* Si potrebbe anche dire che il nulla sia talmente “nulla” da non aver bisogno di definirsi. Io scarto questa ipotesi, perché il fatto stesso che io esista è la prova che questo fantomatico nulla quantomeno fosse una condizione instabile.

Criteri per scegliere quale notizia dare

Luglio 17, 2008

Se ci sono due notizie in competizione fra loro, scegliere quella con maggiori possibilità di sviluppi futuri.

Contenuti virali, parlare al proprio pubblico non ad nuovo pubblico

Luglio 15, 2008

Appunti importanti da Free range studios

Many organizations start a campaign with
the primary goal of getting their message
out to the general public. Instead of spend-
ing valuable resources talking to a group
that already shares their vision, they want to
target new audiences. On the surface, this
seems like a logical strategy. Social change
occurs when new ideals are embraced by
a large percentage of the population—not
just those “in the choir.” But through years
of experience with viral marketing successes
like the Meatrix, Grocery Store Wars and
the Story of Stuff, Free Range has a differ-
ent approach: Getting your message out to
the public is less about reaching out to the
masses and more about developing, nurtur-
ing and “arming” the choir so they can make
themselves heard and become evangelists
for your message.
Communication studies indicate that we
are less inclined to trust messages deliv-
ered to us by unfamiliar sources than those delivered by our peers or family members.
Inspiring and enabling your core supporters
to pass your message along may be your
best bet for converting the masses, espe-
cially if you don’t have a mountain of money
or Oprah by your side. Simply put, if you are
like most non-profits or socially responsible
businesses and working within a limited
budget and timeframe, invest in your exist-
ing choir members so they become your
evangelists. This is the key to a viral hit.

Persepolis, il film

Luglio 14, 2008

Finalmente ho visto Persepolis. Con grande stupore devo ammettere che mi è piaciuto addirittura di più del fumetto, che pure è uno, se non il, mio fumetto preferito. L’aggiunta delle voci, dell’animazione e delle musiche rende ancora più intensa questa storia iraniana piena di pathos e ironia.
Lo dico? Lo dico: capolavoro.

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L’articolo delle lucciole, lettura domenicale

Luglio 6, 2008

Il vuoto del potere
ovvero
L’articolo delle lucciole
di Pier Paolo Pasolini
dal “Corriere della sera” del 1° febbraio 1975
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