Archivio per il 'Appunti su scrittura e stile'Categoria

Non bisogna essere passivi

Aprile 2, 2008

Di tutti gli elementi di base della buona scrittura, ce n’è uno che non riesco mai a ricordare abbastanza: usare forme verbali attive.

“la pistola è stata trovata” vs “il ragazzo ha trovato la pistola”.

Ogni volta che è possibile ribaltare una sentenza che abbiamo scritto in forma passiva, bisogna farlo senza pietà.

Creare il web ispirandosi ai videogichi

Marzo 10, 2008

Interessante lezione di webdesign in relazione con il gamedesign. Aggiungo una cosa: la nascita dei commenti votabili nei blog commerciali (ma anche in youtube ecc). Erano stati pensati per favorire la moderazione automatica e si sono trasformati in sfide di accumulo di karma da parte degli utenti che non commentano solo per dire qualcosa, ma anche per conquistare punti (che non servono a nulla).

La presentazione è di Federico Fasce, un ex gamedesigner convertito. Insertcoin è il suo blog.

Non serve essere dei mostri

Marzo 8, 2008

Kazu Makino, chitarrista e cantante dei Blonde Redhead, fondamentalmente non sa suonare, tanto che suona con il solo indice, come un principiante assoluto. Tanto meno ha una voce degna di nota, per non dire che è una campana.Evidentemente questi sono difetti secondari, visti i risultati, originalissimi, che questa band ha espresso fin dal primo album.

Se, come ci ha insegnato Ratatouille, tutti posso cucinare, è vero anche che Kazu Makino ci insegna che tutti possono suonare e allora è anche vero che tutti possono scrivere.

Certo è che senza talento non si va lontano, ma è ancor più vero che la maggior parte di noi ha più talento di quanto creda.

Non so a voi, ma a me capita spesso di incarognirmi a voler ovviare ai miei difetti, piuttosto che insistere di più sui miei pregi. E credo che questa sia una strategia sbagliata.

Scrivere per esprimere, non per stupire

Marzo 3, 2008

Remember, you are writing to express, not to impress so use common/ familiar words when writing.

via

Scrivere un titolo - la differenza (sostanziale) fra un titolo di un giornale e il titolo di un post

Febbraio 25, 2008

Provo ad usare qualche immagine orientaleggiane per spiegare la differenza fra due tipi di titoli tanto diversi, quelli sulla carta stampata contro quelli dei blog.

Immaginando che il mestiere di scrivere fosse un arte marziale, allora il titolo di un giornale sulla carta stampata sarebbe il kung-fu. Il titolo è una finta che spiazza, l’occhiello è la presa, sommario e catenaccio sferrano i colpi che completano la sequenza di cattura del lettore.

Il titolo in un blog, invece, potrebbe essere paragonato ad un singolo colpo sferrato da una katana. Non ci sono margini di errore, o si va a segno o no. La difficoltà del titolo nel blog sta proprio nel colpire insieme l’immaginazione e l’attenzione del lettore (e i maledetti crawler), mentre il giornale può suddividere e diluire questi compiti in spazi grafici diversi e specializzati.

Una differenza sostanziale che nasce da un apparentemente secondario elemento di design.

Quei post mattone che non leggerà mai nessuno

Febbraio 23, 2008

snowboard madesimo

Terribile ferita narcisista, la vostra vita privata è priva di rilevanza. E’ crudele, ma vero e si comporta quasi come una formula matematica: più qualcosa è importante per voi, meno lo sarà per i vostri lettori. Solo ai vostri amici più vicini interessa davvero venire a sapere da internet gli aggiornamenti sul vostro vissuto.

Ma proprio perche’ amici, perche’ non gli parlate a voce? E’ una comunicazione molto piu’ calda e ricca di valore.

A quanti al mondo, per esempio, interessa sapere che la settimana scorsa sono stato a surfuare in snow, che era la mia terza volta, che sono riuscito ad imparare alcuni trick, come questo che vedete nella foto e di cui sono enormemente fiero? Eppure a me sembra obiettivamente la cosa più bella e importante che mi sia capitata nelle ultime tre settimane.

In questi casi, quando non si riesce a resistere dallo sharare il proprio privato con il restante mondo, c’è solo un modo per salvarsi in extremis : renderlo utile ai lettori.

Sapere che sono stato a Madesimo, che lo skipass costa caro, ma che si riesce a trovare alloggio per soli 15 euro a notte, sono informazioni molto più rilevanti dei miei progressi sulla tavola. Bisogna farsene una ragione.

Esempi di tipi di post (che funzionano)

Febbraio 20, 2008

Recupero e rielaboro ed integro una vecchia lista stilata da Darren Rowse su una ventina tipi post possibili. Ovviamente non è una lista completa, ma è una panoramica tassonomica che spero possa interessare.

Un tipico post che…

Istruisce - un post che ti insegna a fare qualcosa. Makezine ci ha costruito un intero modello di business.

Informa - Il piu’ comune fra i post di successo. E anche il meno usato dai blogger perchè tutti si scocciano a compilare informazioni esaurienti e si finisce per dare per scontato tutto o comunque troppo del contesto in cui si inserisce il post.

Recensisce - La vostra opinione conta. Soprattutto se disinteressata. Non esiste nessuno ormai che prima di fare un acquisto non consulti la rete alla ricerca di commenti.

Linka - Likare è facile, ma farlo bene è un arte. BoingBoing ha ottenuto la sua fama planetaria a suon di link. Sapere trovare il link di qualità, originale e commentarlo. Tutto qui, ma si può essere davvero originali nel farlo.

Affronta un problema - Se qualcosa non funziona, sicuramente è materia di ricerca su internet. “Problemi” è una keyword che si accompagna a tutto, dal settaggio di una connessione, ai problemi di cottura del pesce.

Confronta opzioni possibili - Mettere uno di fronte all’altro due servizi, due prodotti. Fare paragoni, attribuire peso, stabilire il valore. Esempio: un mio vecchio post in cui i Griffin sfidano i Simpson.

Ricerca - Una volta era la base del giornalismo. Oggi un’opzione possibile per chi ha voglia, tempo e cipiglio per cercare di scoprire qualcosa di nuovo. Osservare e ragionare a lungo richiede pazienza ma è l’unico modo per creare contenuti originali.

Critica - Non ha bisogno di grosse spiegazioni. L’unica cosa che non si ricorda mai abbastanza è che la libertà d’espressione non è un fatto scontato.(Su Reporter senza frontiere la lista dei nemici di internet)

Sintetizza - Se un argomento è importante, non si sbaglia mai a raccogliere le opinioni di quanti hanno parlato di quella cosa e sintetizzare ad uso e consumo dei propri lettori. Non attirerete molti commenti, ma non crediate sia tempo perso. E’ cosi’ che il pubblico comincia a fidarsi di un blog.

Ipotizza - Che cosa potrebbe succedere se Google comprasse Microsoft? Non esistono solo fatti, ma anche ipotesi e congetture. Non solo allenerete la vostra mente creativa ad immaginare altri mondi possibili, ma stimolerete vivaci discussioni fra i commenti.

Fa satira - La satira è l’umorismo che si basa sul disprezzo. Nick Denton e il suo Gawker sono i nuovi maestri di questo genere. E questa mail uscita per sbaglio dalle caselle di posta a cui era indirizzata ha fatto il giro del mondo.

Sonda - Il sondaggio crea interesse e dibattito. Ricordarsi di non sbizzarrirsi in fantasia nelle risposte possibili che inserirete. Meglio mantenere un profilo neutro. Esempio: meglio un “Si’, il gelato e’ il miglior dolce al mondo” che un “Sarei disposto ad uccidere una scolaresca a colpi di mitra per una coppetta come dico io”. Il pubblico si identifica di piu’ in risposte neutre in cui puo’ proiettare i suoi stati d’animo e opinioni piuttosto che confrontarsi con la vostra ironia. L’ironia usatela nel post.

Youtubizza - ricordarsi di guardare sempre la data in cui e’ stato aggiunto il video. Non vorrei che credendo di aver fatto lo scoop vi trovaste per le mani un video vecchio di tre anni.

Intervista - Vi sembrera’ incredibile, ma spesso bastano un paio di ricerche e un paio di mail per arrivare praticamente ovunque. Intervistare una persona, famosa o no, e’ piu’ facile a farsi che a dirsi.

Se avete altri tipi di post che vi vengono in mente fatemi sapere nei commenti, grazie!

Come scrivere su Gawker

Febbraio 14, 2008

Oh oh: a Denton è sfuggita una mail privata…

From: Noah Robischon
Date: Feb 12, 2008 10:27 AM
Subject: Valleywag Voice Guide
To: edit@gawker.com

Excellent post writing tips from Paul Boutin (and Owen) for your
Tuesday reading pleasure.

—-
Paul Boutin’s notes on the Valleywag voice
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