robots.txt
Aprile 25, 2008Digitate la vostra url seguita da /robots.txt capirete se state sfruttando questa semplice ed efficacie tecnologia oppure no.
Appunti su pro-blogging e vita ad Amsterdam
Digitate la vostra url seguita da /robots.txt capirete se state sfruttando questa semplice ed efficacie tecnologia oppure no.
Su Problegger discutono di Geoblogging , se fosse anche solo inutile, lo adopererei per Amsterdamblog, ma non posso nemmeno garantire che non sia dannoso. Quindi ci penso un po’. Vediamo Giovanni che fa, in caso lo seguo.
Solo ieri preventivavo che sarebbero serviti altri 30 giorni perchè Googleboot si decidesse a capire che Amsterdamblog andasse indicizzato e invece oggi siamo finalmente arrivati anche noi in mare aperto con l’url presente nelle serp. In realtà mi sono ricordato ora che potevo mandare a mano l’url a Google tramite la loro pagina Add url però non so quanta differenza possa fare.
Yahoo invece ancora si ostina ad ignorarci.
E’ on line da una decina di giorni Amsterdamblog.info il mio primo blog messo in piedi completamente da zero.
Per l’hosting ho scelto Bluehost, non è il più economico, ma il servizio sembra all’altezza. Fra l’altro il supporto telefonico è efficientissimo (in inglese però).
Come software ho scelto (ovviamente) WordPress e in un sottodominio ho installato Drupal per eventuali pagine statiche.
Ho subito chiesto agli amici un po’ di backlink (grazie a tutti!) ma ancora sono giustamente in sandbox. Credo servirà almeno ancora un mese.
Per ora di importante non ho fatto altro, se non cercare di aggiornare il blog quotidianamente.
Non è facile dare un’identità anche visiva al proprio lavoro, soprattutto se ci si deve accontentare di ranzare qui e là contenuti già presenti in rete. Questo lo sanno tutti. Però è anche vero che serve solo un po’ di spirito DIY per ottenere risultati apprezzabili e addirittura, con un po’ di sbattimento, veicolare un’identità.
Esempi?
Todoblog ad esempio fa di necessità virtù usando Photoshop nel peggiore dei modi possibili per ottenere un risultato che invece funziona.
Leonardo.blogspot.com, stesso discorso. Basta cambiare il punto di vista e una foto diventa una foto-vignetta che illustra perfettamente il senso di un suo post.
E’ un caso che entrambi i post sono satirici? Credo di no: è più facile trovare soluzioni ruspanti quando vogliamo deformare e caricaturizzare piuttosto che quando dobbiamo illustrare in infografica, ovvio.
Usability and the utility, not the design, determine the success or failure of a web-site. Since the visitor of the page is the only person who clicks the mouse and therefore decides everything, user-centric design has established as a standard approach for successful and profit-oriented web design. After all, if users cant use a feature, it might as well not exist…
[via]
Oggi mi cito da solo, scusate la supponenza:
“Se sei un artista e non hai un tuo pubblico, rimani comunque un artista. Se sei un giornalista e non hai un tuo pubblico, non sei nessuno”.
Di tutti gli argomenti stagionali a cui abitualmente penso, non avevo preso in considerazione che “i buoni propositi dell’anno nuovo” influenzano di bestia le ricerche. L’immobiliare, per esempio, a gennaio ha fatto il pieno. Dal pdf di Nielsen:
“Analizzando le categorie di siti più visitate nel mese di gennaio, emerge un utilizzo della rete che
richiama ai più classici `propositi del nuovo anno’: la ricerca di un nuovo lavoro o di una nuova
casa, l’attenzione alla salute e alla forma fisica, le valutazioni sulla propria situazione finanziaria e
sull’opportunità di nuove forme di risparmio o finanziamento, per finire con il desiderio di iniziare il
nuovo anno con una bella vacanza” commenta Ombretta Capodaglio, marketing manager Nielsen
Online.
Giusto per imparare un po’ di grammatica, che anche se non ve ne frega nulla, alla fine male non fa.