Esempi di tipi di post (che funzionano)

Recupero e rielaboro ed integro una vecchia lista stilata da Darren Rowse su una ventina tipi post possibili. Ovviamente non è una lista completa, ma è una panoramica tassonomica che spero possa interessare.

Un tipico post che…

Istruisce – un post che ti insegna a fare qualcosa. Makezine ci ha costruito un intero modello di business.

Informa – Il piu’ comune fra i post di successo. E anche il meno usato dai blogger perchè tutti si scocciano a compilare informazioni esaurienti e si finisce per dare per scontato tutto o comunque troppo del contesto in cui si inserisce il post.

Recensisce – La vostra opinione conta. Soprattutto se disinteressata. Non esiste nessuno ormai che prima di fare un acquisto non consulti la rete alla ricerca di commenti.

Linka – Likare è facile, ma farlo bene è un arte. BoingBoing ha ottenuto la sua fama planetaria a suon di link. Sapere trovare il link di qualità, originale e commentarlo. Tutto qui, ma si può essere davvero originali nel farlo.

Affronta un problema – Se qualcosa non funziona, sicuramente è materia di ricerca su internet. “Problemi” è una keyword che si accompagna a tutto, dal settaggio di una connessione, ai problemi di cottura del pesce.

Confronta opzioni possibili – Mettere uno di fronte all’altro due servizi, due prodotti. Fare paragoni, attribuire peso, stabilire il valore. Esempio: un mio vecchio post in cui i Griffin sfidano i Simpson.

Ricerca – Una volta era la base del giornalismo. Oggi un’opzione possibile per chi ha voglia, tempo e cipiglio per cercare di scoprire qualcosa di nuovo. Osservare e ragionare a lungo richiede pazienza ma è l’unico modo per creare contenuti originali.

Critica – Non ha bisogno di grosse spiegazioni. L’unica cosa che non si ricorda mai abbastanza è che la libertà d’espressione non è un fatto scontato.(Su Reporter senza frontiere la lista dei nemici di internet)

Sintetizza – Se un argomento è importante, non si sbaglia mai a raccogliere le opinioni di quanti hanno parlato di quella cosa e sintetizzare ad uso e consumo dei propri lettori. Non attirerete molti commenti, ma non crediate sia tempo perso. E’ cosi’ che il pubblico comincia a fidarsi di un blog.

Ipotizza – Che cosa potrebbe succedere se Google comprasse Microsoft? Non esistono solo fatti, ma anche ipotesi e congetture. Non solo allenerete la vostra mente creativa ad immaginare altri mondi possibili, ma stimolerete vivaci discussioni fra i commenti.

Fa satira – La satira è l’umorismo che si basa sul disprezzo. Nick Denton e il suo Gawker sono i nuovi maestri di questo genere. E questa mail uscita per sbaglio dalle caselle di posta a cui era indirizzata ha fatto il giro del mondo.

Sonda – Il sondaggio crea interesse e dibattito. Ricordarsi di non sbizzarrirsi in fantasia nelle risposte possibili che inserirete. Meglio mantenere un profilo neutro. Esempio: meglio un “Si’, il gelato e’ il miglior dolce al mondo” che un “Sarei disposto ad uccidere una scolaresca a colpi di mitra per una coppetta come dico io”. Il pubblico si identifica di piu’ in risposte neutre in cui puo’ proiettare i suoi stati d’animo e opinioni piuttosto che confrontarsi con la vostra ironia. L’ironia usatela nel post.

Youtubizza – ricordarsi di guardare sempre la data in cui e’ stato aggiunto il video. Non vorrei che credendo di aver fatto lo scoop vi trovaste per le mani un video vecchio di tre anni.

Intervista – Vi sembrera’ incredibile, ma spesso bastano un paio di ricerche e un paio di mail per arrivare praticamente ovunque. Intervistare una persona, famosa o no, e’ piu’ facile a farsi che a dirsi.

Se avete altri tipi di post che vi vengono in mente fatemi sapere nei commenti, grazie!

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Censura e Luttazzi, i motivi per cui non censurare

Da rep il commento di luttazzi che dovrebbe chiarire il senso della satira, la sua importanza e i motivi per cui opporsi alla censura.

Per ridere di Ferrara lei è andato giù pesante. Le risulta che abbia minacciato le dimissioni per i suoi “insulti”?

“Campo Dall’Orto mi ha assicurato che Giuliano non è intervenuto. La mia satira? Ferrara è stato uno dei più spietati propagandisti della guerra in Iraq, così l’ho inserito in un quadretto grottesco che attinge alla tradizione satirica (quella di Rabelais), che in Italia va dal Ruzante a Dario Fo. Nel monologo su Ferrara, da una parte mostravo gli eccessi sessuali e dall’altra gli eccessi della guerra: dal Napalm a Falluja alle torture di Abu Ghraib. Come diceva Lenny Bruce, non è il sesso ad essere pornografico, bensì la guerra”.

Sull’utilità di Facebook

Eh, in effetti Facebook fa perdere tempo, è vero…però mi era tornato utile con la storia di Perugua, sai l’omicidio di Meredith? In pratica ero diventato “amico” di amiche di Meredith e Guede, e gli avevo scippato qualche foto poi rivenduta; bisogna sperare che continuino gli omicidi tra utenti facebook, ecco la verità

Tratta da una skype-chat con un giornalista di cui non faccio il nome, ma a cui va il massimo rispetto